Manzella: “Ecco il degrado dell’oasi Lago Salso”
Degrado: la vergogna dell’oasi Lago Salso – area Protetta del P.N.G.
Non ci vogliono basi scientifiche per capire, che un habitat, è stato stravolto con opere di “intelligenza superiore”. A ricordare che si sta entrando in una riserva naturale è rimasto solo qualche piccola tabella in legno, seminascosta tra infiniti canneti. Per il resto, assomiglia più a una valle sperduta, che ad un’area protetta. “Giorni addietro, già si è discusso e documentato la criticità ambientale, della Palude Frattarolo. La cui biodiversità, è quasi del tutto compromessa”.
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Le Guardie Ambientali Italiane, durante controlli nelle zone limitrofe all’oasi Lago Salso, hanno constatato situazioni di degrado ambientale anche in detta area.
In primis, è il canale Roncone quasi del tutto ostruito da vegetazione e rifiuti, impedendo il normale passaggio d’acqua, indispensabile per tenere in vita l’oasi, i pascoli sempre allagati (progetto life) e di conseguenza tutto l’ecosistema.
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Per volere di “esperti” il degrado è devastante in questa zona umida più importante del Gargano (area protetta del PNG). Enormi gabbie in ferro zincato, abbandonate e ormai inutilizzabili (progetto gobbo ruginoso), baracche in legno degradate fuori uso, costruite per ospitare il falco GRILLAIO, manufatti degradati e in totale stato di abbandono e tanto altro degrado ambientale.
A distanza di oltre trent’anni, aggiunge Manzella, nulla è cambiato. Anzi. Se qualche cambiamento c’è stato, è stato un disastro ambientale, visto l’esito fallimentare di tutti i progetti: Progetto Life+ – Progetto gobbo ruginoso – Progetto Falco Grillaio
Progetto Gallina Prataiola ecc…
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Con riserva di informare direttamente il Ministro dell’ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin
Alessandro Manzella
Resp.le Guardie Ambientali Italiane