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Manfredonia-Ischia, la presentazione di Nico Troiano

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Manfredonia-Ischia, la presentazione di Nico Troiano

Domani, allo stadio Miramare, si giocherà la 29ª giornata di campionato, con il Manfredonia che affronterà l’Ischia. Nel match d’andata, disputato a Ischia, i biancocelesti conquistarono la loro prima vittoria esterna della stagione, imponendosi per 2-0 grazie ai gol di Castaldi Giacobbe. Quella partita segnò anche il ritorno in panchina di mister Cinque, dopo la breve parentesi di Panarelli.

L’esultanza dei giocatori del Manfredonia nel match d’andata. Credit: Lucia Melcarne

IL PERCORSO DEL MANFREDONIA

Il Manfredonia occupa la 15º posizione in classifica con 27 punti, frutto di 6 vittorie, 9 pareggi e 13 sconfitte, con 22 gol fatti e 42 subiti. Tra le mura amiche, i sipontini hanno raccolto 16 punti in 14 partite, con 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte (14 reti segnate e 19 subite).

La formazione iniziale del Manfredonia scesa in campo al Vicino di Gravina in Puglia. Credit: Lucia Melcarne

Negli ultimi 5 incontri hanno ottenuto 8 punti grazie a 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, con 4 gol realizzati e 3 subiti. Considerando le ultime 5 gare casalinghe, il Manfredonia ha conquistato 8 punti con 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, segnando 5 gol e subendone 4.

Il goal del momentaneo 2-1 segnato da Giampà in Gravina-Manfredonia. Credit: Lucia Melcarne

ll Manfredonia arriva a questa sfida con grande determinazione, forte di un pareggio agguantato all’ultimo respiro contro il Gravina. Una partita combattuta, sofferta, ma che ha evidenziato il carattere della squadra sipontina, capace di non arrendersi mai, anche di fronte alle difficoltà.

L’inizio del match è stato complicato per i biancocelesti. Il Gravina ha approcciato la gara con grande aggressività e, dopo un quarto d’ora di pressione, è riuscito a sbloccare il risultato al 19’: Stauciuc, in area, ha controllato il pallone con precisione e ha battuto Sapri con un tiro secco, firmando l’1-0 per i padroni di casa.

Il Manfredonia non si è lasciato abbattere e ha cercato subito la reazione. Calemme Giacobbe hanno creato diverse occasioni pericolose, ma la difesa del Gravina ha retto bene, chiudendo gli spazi. Quando la squadra di Cinque sembrava ormai prossima al pareggio, è arrivata la doccia fredda: ripartenza del Gravina, fallo in area di Giacobbe e l’arbitro non ha avuto dubbi, assegnando il calcio di rigore. Dal dischetto, Santoro è rimasto glaciale, mettendo la palla in rete e portando il punteggio sul 2-0. Un duro colpo per il Manfredonia, che è rientrato negli spogliatoi con due reti di svantaggio e la necessità di cambiare marcia nella ripresa.

E così è stato. Nel secondo tempo, i biancocelesti sono scesi in campo con un altro atteggiamento, più aggressivi e determinati. Hanno alzato il ritmo, cercando con insistenza il gol che avrebbe riaperto la partita. Dopo alcune occasioni non sfruttate, è stato Giampà a trovare la rete della speranza: sugli sviluppi di una punizione battuta con precisione da Calemme, il difensore sipontino ha colpito di testa, superando Zanin e accorciando le distanze.

Da quel momento, il Manfredonia ha creduto nell’impresa e ha iniziato a spingere con ancora più convinzione. L’espulsione di La Gamba ha cambiato ulteriormente il volto della partita, lasciando il Gravina in inferiorità numerica e dando ai biancocelesti la possibilità di aumentare la pressione. I minuti finali sono stati un assedio alla porta gialloblù, con il Manfredonia che ha messo il cuore oltre l’ostacolo per cercare il pareggio.

E il premio è arrivato proprio allo scadere. Al quinto minuto degli otto di recupero, il Manfredonia ha guadagnato una punizione da circa 30 metri. Un’ultima occasione per evitare la sconfitta. Sul pallone si è presentato Caputo, che ha disegnato una traiettoria perfetta: il pallone si è insaccato in fondo al sacco, facendo esplodere la gioia dei giocatori e dei tifosi sipontini.

Un pareggio conquistato con grinta, determinazione e spirito di squadra, che vale più di un semplice punto. Il Manfredonia ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra mai doma, capace di lottare fino all’ultimo secondo. Un risultato che dà morale e fiducia in vista delle prossime sfide.

La punizione di Caputo al 95′ che ha regalato il pareggio al Manfredonia la scorsa domenica. Credit: Lucia Melcarne

Il capocannoniere della squadra è Giacobbe con 5 reti, seguito da Carbonaro a quota 3.

L’ultima formazione schierata contro il Gravina: Sapri, Fiumanò, Sepe, Diambo, Giampà, Coppola, Carbonaro, Giacobbe, Iurilli, Calemme, Porzio

IL PERCORSO DELL’ ISCHIA

L’ Ischia si trova al 10º posto in classifica con 36 punti, frutto di 9 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte, con 34 gol fatti e 40 subiti. In trasferta, gli ischitani hanno disputato 13 partite, raccogliendo 5 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, con 12 reti segnate e 14 subite.

La formazione iniziale dell’ Ischia nel match d’andata. Credit: Lucia Melcarne

Nelle ultime 5 gare sono arrivati 8 punti grazie a 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta (5 gol fatti e 1 subito). Lontano da casa, invece, hanno collezionato 2 punti negli ultimi 5 incontri grazie a 2 pareggi, subendo 3 sconfitte con 1 rete realizzata e 6 incassate.

Un’azione di gioco di Ischia-Manfredonia. Credit: Lucia Melcarne

Nell’ultimo turno di campionato, l’Ischia ha conquistato un pareggio casalingo per 1-1 contro la Fidelis Andria, al termine di una gara intensa e combattuta. La squadra isolana ha offerto una prestazione propositiva, dominando a lungo il gioco, ma ha dovuto faticare per evitare una sconfitta beffarda.

Sin dai primi minuti, l’Ischia ha mostrato grande determinazione, costruendo diverse azioni pericolose. Una delle prime occasioni è arrivata grazie a Colella, che ha servito un cross preciso per Desiato, il cui colpo di testa è stato bloccato dal portiere avversario. La Fidelis Andria, ben organizzata difensivamente, ha provato a contenere la spinta dei padroni di casa, affidandosi soprattutto a ripartenze rapide. 

L’Ischia ha continuato a premere alla ricerca del gol, sfiorandolo poco prima dell’intervallo: Piszczek ha lanciato Padulano in profondità, ma il suo diagonale è uscito di poco a lato. Nonostante il predominio territoriale della squadra di casa, a trovare il gol è stata la Fidelis Andria alla prima vera occasione: al 44’, Kragl ha trasformato un calcio di punizione con una conclusione impeccabile, superando la barriera e battendo Rizzuto.

Sotto di un gol, l’Ischia è rientrata in campo nella ripresa con ancora più determinazione, aumentando la pressione e alzando il baricentro. Gli isolani hanno creato diverse opportunità per pareggiare, ma la difesa della Fidelis Andria ha retto bene fino alle battute finali. La spinta offensiva dell’Ischia, però, non si è mai arrestata e la perseveranza è stata premiata: Piszczek, tra i più attivi in attacco, è riuscito a trovare la rete del pareggio, regalando ai suoi un punto prezioso.

Un pareggio che lascia un po’ di rammarico per le tante occasioni create, ma che dimostra la capacità dell’Ischia di restare sempre in partita e di reagire con carattere anche nei momenti difficili. La squadra isolana esce dal match con la consapevolezza di poter competere alla pari con qualsiasi avversario, un segnale importante in vista del finale di stagione.

Un’azione di gioco di Ischia-Manfredonia. Credit: Lucia Melcarne

Il capocannoniere dell’Ischia è Nicola Talamo a quota 10 goal. Il vice è Dario Giacomarro a 3 reti.

L’ultima formazione schierata con la Fidelis Andria: Rizzuto, Pastore, Mattera G., Chiariello, Colella, Onda, Vrdoljak, Trofa, D’Anna, Piszczek, Padulano


UNO SGUARDO AL MATCH

Dopo più di un mese di attesa, il Manfredonia torna finalmente a giocare tra le mura amiche dello stadio Miramare. L’ultima volta che i biancocelesti hanno calcato il terreno di casa risale al 16 febbraio, un’assenza lunga e sentita, che rende questa sfida ancora più speciale. Il ritorno nel proprio stadio dovrà essere un valore aggiunto, un fattore capace di spingere la squadra verso una prestazione di alto livello. L’apporto del pubblico sipontino, sempre caloroso, potrà rappresentare una spinta determinante in un match delicato come quello contro l’Ischia.

La sfida si preannuncia combattuta e intensa. Il Manfredonia arriva a questo appuntamento con il morale alto dopo il pareggio in extremis ottenuto a Gravina, un risultato che ha dimostrato ancora una volta la grinta e la determinazione della squadra di mister Cinque. Quel punto conquistato allo scadere ha dato fiducia ai biancocelesti, che ora vogliono dare continuità ai loro risultati e sfruttare il fattore campo per tornare alla vittoria.

L’Ischia, d’altro canto, è un avversario ostico, capace di rendersi pericoloso e con individualità importanti. La squadra campana ha dimostrato di saper soffrire e reagire, come testimonia il pareggio ottenuto contro la Fidelis Andria nell’ultimo turno. Per il Manfredonia sarà fondamentale approcciare la gara con concentrazione, cercando di limitare le ripartenze degli isolani e sfruttando al meglio le occasioni offensive.

Mister Cinque dovrà gestire al meglio la rosa a disposizione, facendo leva sulla solidità difensiva e sulla qualità dei suoi uomini offensivi. L’attenzione sarà rivolta anche alle palle inattive, che nelle ultime gare si sono rivelate un’arma decisiva per i sipontini.

Ora più che mai, c’è bisogno di un Miramare carico, pronto a spingere i ragazzi verso una prestazione importante. Il Manfredonia sa che questa partita rappresenta una partita fondamentale per il proprio cammino in campionato e vuole affrontarla con determinazione, sacrificio e cuore. Servirà una prestazione da squadra vera, con il supporto dei tifosi a fare la differenza.

Il calcio d’inizio si avvicina: il Manfredonia è pronto a lottare, il Miramare è pronto a essere il suo dodicesimo uomo in campo. FORZA RAGAZZI! FORZA MANFREDONIA!

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