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La villa di Arcore diventerà un museo su Berlusconi: l’idea dei figli

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L’attesa, dopo la morte di Silvio Berlusconi, è tutta concentrata sul suo testamento. Ieri, infatti, Fedele Confalonieri, fedelissimo berlusconiano, ha dichiarato che l’apertura avverrà fra pochi giorni: “L’apertura del testamento di Silvio Berlusconi? Non c’è una data. Ipotizzo sarà la prossima settimana. Non credo ci saranno sorprese. Non parlo poi di questo, ma comunque no, escluderei qualsiasi ripercussione in famiglia e sull’assetto delle aziende controllate o partecipate da Fininvest a seguito dell’apertura del testamento di Berlusconi”.

Nell’attesa, però, una notizia è trapelata nei giorni scorsi. Secondo ricostruzioni giornalistiche, la famiglia di Silvio Berlusconi vorrebbe che Villa San Martino ad Arcore diventi un museo su Silvio Berlusconi. Un grande omaggio all’ex presidente del consiglio, fondatore di Mediaset, presidente del Milan per tutti i suoi simpatizzanti, amici e affezionati. Nel museo, che potrebbe essere visitato con tour guidati oppure proprio con il ricordo di biglietti d’ingresso, troverebbero spazio tutti i cimeli della storia di Berlusconi: il contratto con gli italiani, il set della discesa in campo, la telecamera che registrò quel videomessaggio, i discorsi più celebri proiettati a ogni ora, le canzoni, gli spot, i libri. 

L’idea sarebbe stata sottoposta dai figli, in particolar modo da parte di Pier Silvio, anche ai vertici di Forza Italia che avrebbero molto apprezzato (e sostenuto) l’idea. La mission è quella di storicizzare il fondatore di Forza Italia, di restituire al Paese un luogo in cui venga raccontata e contenuta tutta la sua storia e tutte le sue principali esperienze.

La famiglia vorrebbe affidarsi a un comitato scientifico, composto da storici contemporanei e fedelissimi di Berlusconi, da Gianni Letta allo stesso Fedele Confalonieri, per costruire un luogo coerente e rigoroso della storia (ampia e contraddittoria) del fondatore di Mediaset e di Forza Italia. 

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