Conferenza sugli avvenimenti storici legati al ‘Giorno della Memoria’

Questa mattina, presso il Liceo Scientifico “Marconi” di Foggia, si è svolta una conferenza rivolta agli studenti delle classi quarte e quinte al fine di fornire ai giovani un approfondimento sugli avvenimenti storici legati al “Giorno della Memoria”, istituito con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 “in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”, organizzata dal 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “TRIESTE”, inquadrato nella Brigata “Pinerolo”.

Nello specifico, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, la Brigata “Pinerolo” e i Reparti dipendenti, hanno organizzato “Il Cammino della Memoria”, articolato su un ciclo di seminari svolti nelle Città di Barletta, Trani, Altamura, Bari, Lecce, Foggia e Corato.

Durante la conferenza gli studenti hanno potuto conoscere la storia di migliaia di militari italiani che, nei giorni successivi alla proclamazione dell’armistizio dell’Italia (8 settembre 1943), furono catturati e deportati nei campi di prigionia del Terzo Reich.

Questa massa enorme di uomini – che furono classificati come IMI (acronimo di Internati Militari Italiani) – ha detto NO per ben due anni a qualunque tipo di collaborazione con la Germania nazista e con la RSI.  La Prof.ssa Antonietta Pistone ha approfondito il periodo storico di riferimento; mentre la prof.ssa Maria Schiena, delegata dell’Associazione Nazionale ex Internati e co-redattrice del giornale “Noi dei lager”, ha parlato della drammatica vicenda dell’internamento e del valore della memoria come strumento di educazione civile e morale.

Infine il Comandante della Brigata “Pinerolo” ha fornito una spiegazione sull’etica e i valori di ogni soldato. Al termine della conferenza, una rappresentanza di alunni, autorità civili e militari, hanno partecipato alla deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai Caduti, situato in Piazza Italia a Foggia, per ricordare il sacrificio dei nostri soldati, nella speranza che questi tragici eventi non debbano mai più ripetersi.

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