”A Manfredonia ripartirà la movida o la malamovida?”

Ripartirà la Movida o la MalaMovida ?
L’associazione “No Degrado & MalaMovida” intendepartecipare ai lettori le seguenti riflessioni a
margine dell’ordinanza sindacale n. 3 del 30/01/2025 che ha vietato le emissioni sonore serali e notturne a due locali pubblici del centro storico.
Quindici giorni senza musica a palla, senza rumore e senza baldoria incontrollata
Grazie all’ordinanza del sindaco che ha zittito per due settimane alcuni bar e pub che senza nessun tipo di ritegno facevano “discoteca” in mezzo alla strada fino a tarda notte.
Qual è il bilancio?
Per i cittadini residenti decisamente positivo, si è potuto ricominciare a vivere la propria quotidianità e la propria tranquillità serale e notturna.
Per gli esercenti coinvolti, ed anche per quelli che hanno capito che non potevano continuare con il solito andazzo? (non tutti a dire la verità, alcuni continuano a far finta di non capire).
A dire il vero non pare che la frequentazione dei pub e dei bar coinvolti dall’ordinanza così come gli altri abbia avuto una flessione; sembra che la clientela non sia diminuita e pare che l’affollamento dei locali non abbia avuto a risentirne. Molti si saranno accorti che si può frequentare un bar, un pub, un ristorante, un chiosco, senza dover avere nelle orecchie musica ad altissimo volume; si saranno accorti che si può consumare bevande e mangiare un tagliere senza sentire nei timpani i bassi che pompano senza criterio; si saranno accorti che si può bere tutta la sera senza sballarsi la testa con le casse acustiche a tutto volume.
Si saranno accorti, insomma, che si può anche parlare, si può discutere seduti ai tavolini o sugli sgabelli, si può socializzare senza essere costretti a gridare per farsi ascoltare dall’amico che sta a cinque centimetri di distanza, si può stare tutti insieme senza isolarsi nello stordimento del rumore e quindi si può anche fare amicizia con il prossimo senza essere costretti ad urlare al vuoto senza senso e consumare la serata in solitudine anche se in apparenza in compagnia.
Speriamo che anche gli esercenti abbiano capito che si può lavorare senza perdere utili e rispettare contemporaneamente la legge e le persone e i luoghi.
Insomma, pensiamo e speriamo che questa esperienza sia stata positiva per tutti, che anche i clienti che non avevano voglia di frequentare i locali perché non sopportavano quel tipo di ricettività, adesso possano ritornare a frequentarli. Che si ritorni a rivalutare un certo modo di stare insieme, di riscoprirsi comunità e cittadini, di vivere la città. Speriamo che anche gli esercenti che continuano a comportarsi in maniera scorretta capiscano che devono ritornare a rispettare la legge. Che possano riscoprire anche loro un modo civile e rispettoso di fare ricettività che non sottrae loro nulla, nessun utile, anzi permette loro di recuperare clienti che altrimenti non si avvicinerebbero.
Speriamo e auspichiamo, in quanto associazione e cittadini, che il sindaco continui a far rispettare la legge così come ha fatto emettendo l’ordinanza suddetta, e che questa non sia l’eccezione ma la regola.
Associazione “No Degrado & MalaMovida”