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In Daunia Venenum: encomi alle forze dell’ordine che sgominarono il traffico dei rifiuti in Capitanata

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Sono stati conferiti ufficialmente, ma senza cerimonia a causa del Covid, gli encomi solenni agli uomini dello Stato che con grande senso delle istituzioni, come si evince dalle motivazioni, hanno permesso di ricostruire una vasta e complessa azione criminale ai danni del territorio.

L’operazione è quella denominata In Daunia Venenum che il 13 giugno 2018, con sentenza del Tribunale di Bari, ha portato alla condanna a vario titolo nei confronti di individui che in associazione tra di loro avevano commesso reati ambientali con traffico organizzato di rifiuti pericolosi sversandone oltre 100mila tonnellate sui terreni della provincia di Foggia ed in particolare nei comuni di Manfredonia e Zapponeta.

L’operazione investigativa, partita nel febbraio 2014 e durata fino a settembre 2016, si è svolta attraverso indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Bari/DDA e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manfredonia unitamente al Nucleo di Polizia Tributaria di Bari. L’attività investigativa balzò alle cronache nazionali nel luglio 2018, quando si procedette al sequestro di alcuni terreni di Manfredonia ad un noto pregiudicato affiliato alla camorra.

Per il raggiungimento dell’importante risultato, il personale della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri Forestali hanno cooperato mettendo in campo una sinergia eccezionale e rendendo quindi possibile costruire un quadro probatorio inoppugnabile in un campo particolarmente difficoltoso quale quello del corretto smaltimento dei rifiuti.

“Considerato che questa amministrazione dimostra grande sensibilità istituzionale, collaborando in modo attivo e proficuo verso tutte quelle istituzioni che quotidianamente svolgono attività di repressione e di salvaguardia del territorio per il bene della nazione – si legge nella delibera 265 del dicembre 2018 a firma dell’allora sindaco Angelo Riccardi e della Giuntaritenuto di dover pubblicamente riconoscere al suddetto personale la gratitudine di questa amministrazione per l’impegno, la perseveranza e l’efficacia nella conduzione delle indagini”, si è ritenuto “opportuno e doveroso” conferire l’encomio solenne in segno di gratitudine e riconoscenza.

Solo poche settimane dopo la delibera, questioni politiche portarono alla caduta dell’amministrazione e nei mesi successivi un’altra emergenza, quella sanitaria dovuta al Covid, prese il sopravvento bloccando ogni iniziativa. La consegna dei meritati riconoscimenti rimase quindi in un certo qual modo congelata, fino ad arrivare all’ufficialità dei giorni scorsi, quando gli encomi solenni sono stati finalmente e giustamente tributati come segue: per la Polizia di Stato: 1° Dirigente De Paolis Dr. Agostino,  Sov. C. Melchionna Michele, Sov. La Torre Matteo, Ass. C. La Gatta Giuliano, Ass. C. Marro Massimo; per la Guardia di Finanza:  Colonnello Ricchitelli Giacomo, Luogotenente c.s. Milillo Angelo, Maresciallo aiutante Soligo Roberto, Brigadiere capo Potito Nicola, Brigadiere Luzio Antonio; per i Carabinieri forestali: Appuntato scelto Quitadamo Giuseppe, Appuntato scelto Di Castro Luca, Appuntato scelto D’Amico Davide.

di Maria Teresa Valente

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