Omicidio a Vieste, Gatta: “Far West, lontani i tempi di Berlusconi”
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“Scene da Far West oggi a Vieste, con un altro omicidio e spari tra la folla, in un paese gremito di turisti. Provo davvero un sentimento di profonda rabbia perché sono anni ormai che chiediamo un potenziamento cospicuo, e non effimero, delle Forze dell’Ordine in tutta la Capitanata, scontrandoci contro il muro delle promesse e del disinteresse romano del centrosinistra”.
Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta. “Ormai –aggiunge- sono episodi quotidiani nella nostra terra violata dalla criminalità ma non possiamo e non dobbiamo abituarci. Purtroppo, non sono bastati i nostri appelli a far invertire rotta al governo nazionale e non possiamo sottacere la differenza tangibile tra la situazione odierna, anche sul fronte della sicurezza, e quella che vivevamo durante il governo Berlusconi. In particolare, ricordo la determinazione e la straordinaria competenza dell’ex sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, sempre presente in Capitanata e sul Gargano. Efficienza delle politiche di prevenzione e repressione del crimine, imparagonabile con lo stato attuale. Ci vuole un cambio di passo –conclude Gatta- perché la comunità è stanca e ferita. Non si può continuare ad abbandonarla”.