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La rivincita dei solitari a tavola: un posto riservato al cuore

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La rivincita dei solitari a tavola: le prenotazioni singole sono in aumento.

C’è una rivoluzione silenziosa che sta accadendo nei ristoranti italiani, e non parliamo di nuovi piatti o ricette segrete. Stavolta, il cambiamento riguarda chi siede a tavola: sì, perché finalmente chi ama cenare in solitudine sta trovando il suo posto nel mondo della ristorazione. Per troppo tempo, chi entrava in un ristorante da solo veniva guardato con un misto di pietà e curiosità. “Tavolo per uno?” suonava quasi come una sentenza. Spesso, venivano sistemati in un angolo buio, vicino alla cucina o accanto alla porta del bagno, come se cenare in solitudine fosse una colpa da nascondere. A volte, cenare soli al ristorante non è una scelta, ma una necessità dettata dalle circostanze: un viaggio di lavoro, un trasferimento in una nuova città o semplicemente un momento della vita in cui le persone care non sono disponibili. Tuttavia, questa situazione non dovrebbe trasformarsi in una rinuncia. Perché privarsi del piacere di una cena fuori solo perché non si ha nessuno con cui condividerla? Altre volte cenare in compagnia di se stessi è una scelta, perché diciamocelo: ogni tanto, il miglior dialogo è quello tra il cuore e il piatto. Dietro questa nuova attenzione c’è una comprensione più profonda delle esigenze di chi vive la propria solitudine non come un limite, ma come un momento di introspezione. Non è tristezza, è libertà. È la gioia di andare nel proprio ristorante preferito o provare il ristorante etnico dietro casa e ordinare esattamente quello che si vuole senza dover condividerlo con qualcuno e discutere su quale vino scegliere. I dati parlano chiaro: le prenotazioni singole sono in aumento. Dopo la pandemia, in Italia le prenotazioni singole su The Fork sono aumentate del 4%, con una media più alta di un punto al Nord Italia è una punta del 9 a Torino. Forse perché siamo tutti un po’ più consapevoli di quanto sia importante prendersi cura di sé stessi, di quanto a volte sia indispensabile concedersi un momento di pausa dal mondo circostante. O forse perché, dopo anni di cene rumorose e gruppi caotici, c’è chi riscopre il piacere del silenzio, del sapore che parla da solo. La verità è che non c’è niente di più romantico di un piatto perfetto, una vista piacevole e un momento tutto tuo, perché ogni cena in propria compagnia è una dichiarazione d’amore: per il cibo, per la vita e per se stessi.

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