Politica Italia

I territori contro il Pd di Emiliano. L’appello per Decaro: “Si candidi a fare il segretario del Pd”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Nel Pd regionale, dopo il risultato misero di domenica 25 settembre, la lotta interna è appena cominciata. Le parole del sindaco di Bari Antonio Decaro hanno smosso e terremotato la politica regionale pugliese, che da ben 17 anni governa il territorio. Decaro ha parlato di sistema di correnti e di potere per il potere e, in molti, non hanno fatto fatica a collegare quella polemica (fra le righe) come un messaggio destinato al numero uno della Regione Puglia: il governatore Michele Emiliano. 

Emiliano, che in queste ore ha parlato di un partito in crescita, nonostante sia terzo in quasi tutti i territori della Puglia (dopo la destra e dopo i cinque stelle), è stato criticato duramente sia durante il momento della compilazione delle liste che dopo il risultato di domenica. Anche il segretario regionale Marco Lacarra, uno dei pochi parlamentari riconfermati, ha indignato molte basi territoriali parlando di una sconfitta che ha come responsabili proprio i circoli locali. 

Nel Pd pugliese potrebbe aprirsi una vera e propria frattura. In molti, infatti, non hanno gradito le uscite di Emiliano e Lacarra. Il primo, come si è detto, è sicuramente Antonio Decaro, interessato sia alle sorti della segreteria regionale che a quelle della segreteria nazionale. Dalla Puglia arrivano le accuse più forti. Il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, a Repubblica Bari ha dichiarato: “Bisogna rinnovare la classe dirigente nazionale e regionale, serve un ricambio generazionale. Noi a Lecce lo abbiamo fatto e vorrà pur dir qualcosa se in questa provincia il PD ottenuto il miglior risultato in Puglia”. 

Anche da Foggia arriva l’appello a Decaro a cambiare le carte in tavola. “Serve una riorganizzazione. Bisogna fare i congressi. C’eravamo lasciati a fine giugno con tutti i nodi da affrontare. Serve strutturare le alleanze, perché in Puglia non abbiamo aperto al civismo ma ci siamo ripiegati al civismo. Gli elettori non hanno bisogno di confusione”; le parole di Lia Azzarone, segreteria del Pd Capitanata. Proprio da lei, vicinissima a Piemontese, arriva l’appello a Decaro: “Compia un atto di responsabilità e di generosità per il nostro territorio, e per quello nazionale, a guidare questo processo e a candidarsi a fare il segretario nazionale del nostro partito”.  

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]